Statuto del Linux User group Cremona
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - DENOMINAZIONE
E' costituita l'associazione culturale "Linux Users Group
Cremona", con abbreviazione ufficiale "LUGCR".
L'Associazione non ha finalità di lucro e gli eventuali
utili
conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi
istituzionali dell'Associazione stessa.
L´Associazione ha sede a Cremona, presso: Politecnico di
Milano, Sede
di Cremona, Via Sesto, 41, 26100 Cremona; il Consiglio Direttivo
potrà
con delibera trasferire la sede nell´ambito dello stesso
comune.
Art. 2 - OGGETTO
Scopo dell'Associazione è quello di promuovere la
più ampia
diffusione dell'informatica e della telematica, con particolare
attenzione alla informatica cosiddetta "Open", nel senso di aperta, e
"Free", nel senso di libera, che favorisce un uso aperto e libero della
produzione informatica ed intellettuale in genere.
Il raggiungimento degli scopi istituzionali prefissi dall'Associazione,
può avvenire attraverso le seguenti attività:
- Riunioni culturali interne
- Corsi di formazione
- Convegni e manifestazioni, anche in appoggio ad altre associazioni o enti privati o pubblici
- Pubblicazione e distribuzione di materiale cartaceo e multimediale formativo ed informativo
- Pubblicazione e distribuzione di software libero
L´Assemblea potrà deliberare, su proposta
del Consiglio Direttivo, nuovi ambiti di attività
dell´Associazione.
L´Associazione svolge la propria attività mediante
l´attività spontanea, libera e gratuita dei propri
aderenti.
L´Associazione promuove e fa proprio al suo interno il
principio delle
"pari opportunità" tra uomo e donna, e tutela i diritti
inviolabili
della persona.
Art. 3 - DURATA
L'Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta con una delibera dell'Assemblea dei soci in riunione straordinaria secondo quanto previsto all´art.14.
Art. 4 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Gli organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea
- il Consiglio Direttivo
- il Presidente
- il Segretario
- il Responsabile Coordinatore Progetti
Nel caso divenga necessario, l'Assemblea provvederà a nominare un collegio di revisori dei conti, ad istituire delle sedi periferiche staccate (chiamate Sezioni, il cui funzionamento e la cui rappresentatività all'interno della Associazione saranno regolate da un apposito regolamento) ed in generale qualsiasi altro Organo Esecutivo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.
I SOCI
Art. 5 - COMPOSIZIONE DELL'ASSOCIAZIONE
Il numero dei soci è illimitato. Può
diventare socio chiunque si
riconosca nel presente statuto, indipendentemente dalla propria
appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza
etnica e professione. Per essere ammessi a diventare socio è
necessario
presentare una regolare domanda al Consiglio Direttivo menzionando il
proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita ed indirizzo
di posta elettronica.
Entro trenta giorni dalla presentazione, salvo parere contrario del
Consiglio Direttivo, che dovrà esprimerne i motivi, la
qualifica di
socio diverrà effettiva. Nel caso in cui la domanda venga
respinta,
l'interessato potrà presentare ricorso, sul quale si
pronuncerà in via
definitiva l'assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.
L'adesione all'Associazione così stabilita si intende di
durata annuale.
Ogni socio si impegna a confermare annualmente la propria adesione
all'Associazione secondo le modalità stabilite dal
regolamento.
Il Socio decade dalla qualifica e di conseguenza cancellato dal libro
dei Soci nei seguenti casi:
- per decesso
- per ritiro volontario della propria adesione, da comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo
- per la mancata conferma annuale dell'iscrizione
- per allontanamento da parte del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo può decidere l'allontanamento del Socio e la cancellazione dal libro dei Soci per i seguenti motivi:
- comportamento contrastante con i principi dello Statuto dell'Associazione
- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali
- comportamento deplorevole nei confronti dell'Associazione o degli altri soci o del Consiglio Direttivo
L'allontanamento del Socio è deciso dal Consiglio
Direttivo, dopo aver sentito l'interessato.
Contro il provvedimento di allontanamento il socio ha la
facoltà di
proporre ricorso entro trenta giorni, sul quale decide, previo
contraddittorio e in via definitiva la prima assemblea dei soci.
Art. 6 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
I Soci hanno diritto a:
- partecipare a tutte le iniziative promosse dall'Associazione
- partecipare all'Assemblea dei Soci con diritto di voto
- assistere ai lavori del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto e di convocazione
- accedere alle cariche associative
- visionare gli atti e i registri dell´associazione
I Soci sono tenuti a:
- osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le delibere regolarmente emanate dagli organi associativi
- mantenere un comportamento tale da non arrecare danno all'immagine dell'Associazione
- rispettare gli altri Soci
- collaborare, nell'ambito delle proprie possibilità, alla migliore realizzazione dei progetti approvati dalla Associazione
PARTE III - L'ASSEMBLEA
Art. 7 - L'ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea è l'organo deliberativo
dell'Associazione e può essere ordinaria o straordinaria.
Hanno diritto a parteciparvi e hanno diritto di voto tutti i Soci
dell'Associazione.
Ogni socio che non possa o non intenda partecipare all'assemblea
può
delegare un altro socio. La delega va effettuata con dichiarazione
scritta e firmata del socio delegante e presentata dal socio delegato
durante l'assemblea, oppure con ogni altro metodo indicato dal
regolamento. Ogni socio può avere una sola delega e pertanto
ha diritto
ad un massimo di due voti. In caso di deleghe contrastanti la delega si
considera nulla.
Art. 8 - COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA
L'Assemblea Ordinaria viene convocata con cadenza semestrale dal Presidente il quale può delegare il Segretario a presiederla in caso di suo impedimento.
L'Assemblea Ordinaria:
- indirizza tutte le attività dell'Associazione
- elegge, con votazioni separate, gli organismi sociali alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi; le modalità di votazione saranno indicate da apposito regolamento
- approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio sociale
- approva eventuali regolamenti interni
- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale
Art. 9 - COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L'Assemblea Straordinaria viene convocata tutte le volte che
il
Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia
richiesta motivata almeno il 10% dei soci.
L'Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data
in cui viene richiesta.
Art. 10 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea Ordinaria o Straordinaria è convocata
dal Presidente previa delibera del
Consiglio Direttivo.
La convocazione dell'Assemblea viene fatta a tutti i Soci regolarmente
iscritti, mediante l´affissione dell´avviso di
convocazione nella sede
sociale e tramite l´invio di e-mail all'indirizzo comunicato
dal socio.
L'avviso di convocazione è spedito almeno quindici giorni
prima
dell'Assemblea, e indica il luogo, la data, l'ora in cui si
terrà
l'Assemblea stessa con il relativo ordine del giorno.
Art. 11 - COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il 50% dei socie e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti salvo le eccezioni di cui alla sezione "Eccezioni alle delibere". Tra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere almeno 1 ora.
Art. 12 - DELIBERE ASSEMBLEARI
L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria delibera a maggioranza
semplice (la metà più uno) sull'insieme dei Soci
presenti o
rappresentati per delega.
Le votazioni in Assemblea Ordinaria e Straordinaria avvengono per
alzata di mano, per voto segreto, per appello nominale o per voto
scritto palese. Il metodo di voto sarà deciso dalla
maggioranza
dell'Assemblea.
Le decisioni assembleari sono messe a verbale a cura del segretario. I
verbali di ogni riunione dell'Assemblea sono firmati dal Segretario e
controfirmati dal Presidente, sono conservati agli atti e accessibili
per la consultazione di tutti i Soci
Art. 13 - ECCEZIONI ALLE DELIBERE
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto ,
proposte
dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è
indispensabile che siano
presenti o rappresentati per delega almeno il tre quarti dei dei soci
ed il voto favorevole del 50% dei partecipanti presenti o rappresentati
per delega.
La delibera riguardante lo scioglimento o la liquidazione
dell'Associazione, deve essere assunta alla presenza e con il voto
favorevole di almeno tre quarti dei soci
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 14 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è formato dal un minimo di 7
ad un massimo di
15 membri. Fanno parte del Consiglio il Presidente, il Segretario e il
Responsabile Coordinatore Progetti. I consiglieri, il Presidente, il
Segretario e il Responsabile Coordinatore Progetti vengono eletti
dall'Assemblea dei Soci e durano in carica un anno. Tutte le cariche
sono rieleggibili. Solo i Soci possono far parte del Consiglio
Direttivo.
I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività a
titolo
gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
Nel caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questi
verrà sostituito per cooptazione. Il nominativo del
Consigliere dovrà
essere approvato alla prima assemblea; tuttavia il numero dei membri
cooptati non potrà superare la quota di 1/3.
Art. 15 - COLLABORAZIONI ESTERNE
Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Art. 16 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Compiti del consiglio direttivo sono:
- eseguire le delibere dell'assemblea
- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea
- provvedere alla stesura del bilancio preventivo e consuntivo dell'esercizio sociale
- discutere eventuali variazioni dello statuto e del regolamento, richiesti in sede di Assemblea dei Soci
- deliberare circa l'ammissione dei Soci
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci
- provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano specificatamente di competenza dell'Assemblea dei Soci
- distribuire fra i suoi componenti altri incarichi per rispondere alle esigenze legate all'attività dell'Associazione
- stipulare tutti gli atti formali e i contratti inerenti le attività sociali
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione o ad essa affidati
- decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto
Art. 17 - RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
La convocazione del Consiglio Direttivo viene fatta dal
Presidente,
normalmente con cadenza bimestrale e comunque ogni volta che lo ritenga
necessario, tramite ed esclusivamente via e-mail all'indirizzo
comunicato ufficialmente alla Associazione da ogni componente del
Consiglio, almeno sette giorni prima della data di convocazione.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggiornaza dei
Consiglieri, e le
delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi. La parità di voti
comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da
annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del segretario e
tale registro va tenuto a disposizione dei soci.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono assistere, senza diritto
di voto, tutti i Soci.
Art. 18 - PARTECIPAZIONE DEI CONSIGLIERI
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le
riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere che,
ingiustificatamente, non si presenta a tre riunioni consecutive,
decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai
lavori del Consiglio.
Ogni componente del Consiglio Direttivo può presentare in
qualsiasi
momento le proprie dimissioni che saranno ratificate nella successiva
seduta del Consiglio. Il consigliere dimissionario o deceduto
verrà
sostituito da un altro socio designato dal Presidente come consigliere.
La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei
componenti
originari; dopo tale soglio, il Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò
sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario tenuto a convocare l'Assemblea
indicendo nuovi elezioni entro trenta giorni.
GLI ORGANISMI DIRIGENTI
Art. 19 - IL PRESIDENTE
Il Presidente ha i seguenti compiti:
- rappresentare in ogni sede l'Associazione
- guidare l'attività dell'Associazione e garantire il rispetto delle procedure nelle sue varie fasi operative
- convocare e presiedere ogni riunione del Consiglio Direttivo
- convocare e presiedere ogni riunione dell'Assemblea dei Soci
Il Presidente e' eletto dall'Assemblea dei soci, resta in carica un anno ed è rieleggibile. Solo un socio può essere eletto Presidente.
Art. 20 - IL SEGRETARIO
Il Segretario ha i seguenti compiti:
- garantire il rispetto delle procedure nelle sue varie fasi operative
- presenziare e verbalizzare le assemblee del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci
- curare l'aspetto amministrativo dell'Associazione e fungere da tesoriere se necessario
- rappresentare la persona e i compiti del Presidente in sua assenza, se espressamente delegato dallo stesso Presidente
Il Segretario è eletto dall'Assemblea dei soci, resta in carica un anno ed è rieleggibile. Solo un socio può essere eletto Segretario.
Art. 21 - IL RESPONSABILE COORDINATORE PROGETTI
Il Responsabile Coordinatore Progetti ha i seguenti compiti:
- valutare in prima istanza i progetti presentati dai soci e, se li ritiene attuabili presentarli al Consiglio Direttivo
- organizzare i gruppi di lavoro che svilupperanno i progetti
- coordinare i gruppi di lavoro
- nominare, fra i Soci, eventuali collaboratori
Il Responsabile Coordinatore Progetti è eletto dall'Assemblea dei soci, resta in carica un anno ed è rieleggibile. Solo un socio può essere eletto Responsabile Coordinatore Progetti.